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Stress Termico: la Temperatura dell’aria non bastanovità 

Termometro rosso con sole cocente, foto per articolo sul caldo estivo.

Con l’aumento delle temperature durante il periodo estivo, diventa sempre più frequente utilizzare la frase “fa troppo caldo per lavorare”, per chi svolge attività all’aperto.

Per definire tale rischio, non basta prendere in considerazione solo la temperatura dell’aria, ma bisogna andare a valutare lo stress o il comfort termico attraverso indici fisici misurabili tramite strumentazione e microclimatici derivati da formule matematiche.

 

Spieghiamo meglio:

Durante due giornate con la stessa temperatura, ma con condizioni di umidità differenti, lo stress termico può aumentare e quindi presentare un rischio per la salute del lavoratore.

  • 30°C con umidità elevata –> il sudore evapora con difficoltà –> il corpo si raffredda più difficilmente –> il rischio da stress termico aumenta;
  • 30°C con bassa umidità –> il sudore evapora più facilmente –> il corpo si raffredda più facilmente grazie ad una dispersione migliore del calore –> il rischio da stress termico diminuisce.

 

Cosa e quali sono gli indici fisici e microclimatici?

Gli indici fisici e microclimatici sono dei parametri tecnici utilizzati per valutare il comfort o lo stress termico (caldo o freddo) negli ambienti lavorativi.

  1. Gli indici fisici descrivono l’ambiente lavorativo (temperatura, umidità…);
  2. Gli indici microclimatici valutano l’interazione uomo – ambiente (abbigliamento, metabolismo…).

Dalla combinazione di questi parametri si riesce ad individuare effettivamente se un lavoratore è esposto al rischio STRESS DA CALDO o se invece opera in un ambiente di COMFORT TERMICO.

 

Valutazione specifica per il microclima

Secondo l’Art. 17, comma 1 lettera a) del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., il datore di lavoro è obbligato a valutare tutti i rischi presenti in azienda tra cui, appunto, il microclima.

Grazie a questa indagine specifica, meglio definita come “indagine microclimatica”, si vanno a valutare e monitorare i parametri termoigrometrici (velocità dell’aria, temperatura, umidità) negli ambienti di lavoro per garantire il benessere dei lavoratori e per prevenire i rischi alla salute.

 

È fondamentale per cui non basarsi solo sulla temperatura dell’aria, ma svolgere una valutazione più accurata, specialmente nei periodi estivi.

 

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