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Scadenza bat conclusion per gli impianti di trattamento nell’industria chimica

Scadenza bat conclusion per gli impianti di trattamento nell’industria chimica 1

In data 08 giugno 2020 scade il termine per l’adeguamento degli impianti e l’aggiornamento delle Autorizzazioni Integrate Ambientali secondo i criteri previsti dalla DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2016/902 DELLA COMMISSIONE del 30 maggio 2016.

Tale decisione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea in data 09 Giugno 2016, stabilisce le conclusioni sulle Best Available Techniques (BAT, Migliori Tecniche Disponibili), a norma della Direttiva 2010/75/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, in materia di sistemi comuni di gestione e/o trattamento delle acque reflue e delle emissioni in atmosfera nell’ambito dell’industria chimica.

Cosa sono le bat

Le Best Available Techniques (BAT) consistono nelle misure più efficaci e convenienti per raggiungere un elevato livello generale di protezione dell’ambiente contro emissioni e consumi nei processi produttivi industriali.

Il processo valutativo ha previsto, in primo luogo, l’individuazione delle Tecniche disponibili che, sviluppate su scala applicativa, risultano fruibili in condizioni tecniche ed economiche idonee per il pertinente settore industriale  e tengono conto dei costi e dei possibili benefici. Al loro interno sono state successivamente definite le Tecniche migliori che rappresentano quelle maggiormente efficaci al fine di ottenere un elevato livello generale di protezione dell’ambiente nel suo complesso.

Le BAT possono essere quindi considerate come parametri di riferimento al fine di determinare efficienza e prestazioni di un processo o di un impianto esistente e per vagliare proposte per nuove installazioni impiantistiche che potrebbero essere concepite in modo da assicurare prestazioni uguali o superiori ai livelli delle BAT stesse. Le installazioni impiantistiche esistenti devono quindi raggiungere tali livelle purchè l’applicazione delle tecniche nei singoli casi sia possibile sia sul piano economico che su quello tecnico.

I documenti di riferimento delle BAT, definiti BRef, non sanciscono standard obbligatori per legge ma forniscono informazioni all’industria, agli stati europei ed all’opinione pubblica sui livelli di emissione e consumo che potrebbero essere conseguiti impiegando tecniche specifiche. I valori limite appropriati per ogni specifico caso dovranno, quindi, essere stabiliti secondo gli obiettivi della Direttiva IPPC e considerazioni locali.

Bat per gli impianti di trattamento nell’industria chimica

Le BAT sono state, ad oggi, elaborate per differenti settori produttivi ma, nel caso in oggetto, si fa riferimento alla DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2016/902 DELLA COMMISSIONE del 30 maggio 2016 che stabilisce le conclusioni sulle MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI PER I SISTEMI COMUNI DI TRATTAMENTO/GESTIONE DELLE ACQUE REFLUE/DEGLI SCARICHI GASSOSI NEL SETTORE CHIMICO.

In riferimento al presente ambito, che comprende le attività di cui alle Sezioni 4 (Industria chimica) e 6.11 (Trattamento a gestione indipendente di acque reflue) dell’allegato I della Direttiva sulle emissioni industriali 2010/75/UE, sono state definite n. 23 BAT che vengono suddivise in 8 categorie e forniscono informazioni riguardanti:

  • Sistemi di Gestione Ambientale
  • Riduzione del consumo idrico
  • Gestione, raccolta e trattamento delle acque reflue
  • Gestione dei rifiuti
  • Trattamento dei fanghi delle acque reflue
  • Gestione, raccolta e trattamento degli scarichi gassosi
  • Combustione in torcia
  • Emissioni diffuse di Composti Organici Volatili in aria
  • Emissioni di odori
  • Emissioni sonore

Gli obiettivi che le aziende devono cercare di raggiungere comprendono la riduzione dei consumi idrici, del volume e del carico inquinante delle acque reflue, dei rifiuti da avviare a smaltimento, delle emissioni in atmosfera, degli odori e dell’inquinamento acustico. In riferimento alle tecniche impiegabili, la Decisione stabilisce che “le tecniche elencate e descritte nelle Conclusioni sulle BAT non sono prescrittive né esaustive. È possibile utilizzare altre tecniche che garantiscano un livello quanto meno equivalente di protezione dell’ambiente”. L’attuale disciplina in materia di AIA prevede che entro 4 anni dalla pubblicazione della Decisione sulle “BAT Conclusions” relative all’attività principale di un’installazione, l’Autorità Competente proceda al riesame della relativa Autorizzazione Integrata Ambientale.

Al fine di rendere maggiormente chiara e completa la trattazione, viene proposta di seguito una tabella contenente l’elenco delle BAT suddivise in funzione della categoria.

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