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Attestato di sicurezza sul lavoro: quando è valido, quando va rinnovato

momento della firma di un attestato di sicurezza

Come abbiamo avuto modo di vedere diffusamente all’interno delle sezioni relativi ai nostri servizi di consulenza, grande importanza a livello normativo è stata data alla tematica della formazione dei lavoratori nell’ambito della sicurezza.

Fondamentali in tal senso risultano essere gli Art. 37 del DLgs 81/08, che definisce i modi attraverso i quali deve avvenire la formazione, e l’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011, che indica espressamente le modalità ed i programmi di ogni corso di sicurezza (che, ricordiamolo, può interessare i dipendenti, ma anche i dirigenti aziendali ed i preposti), oltre a ribadire l’obbligo per tutti i lavoratori di possedere un Attestato di sicurezza sul lavoro.

Quando si parla di obbligo si afferma semplicemente che ogni lavoratore che si appresta a partecipare ad un corso di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro deve, al termine del corso, possedere un Attestato che ne certifichi il buon andamento. Vi è quindi contemporaneamente un obbligo di:

Solo attraverso questo iter si può ottenere un Attestato di sicurezza sul lavoro con reale validità. Non dimentichiamoci che tale documento è necessario sempre e comunque nei casi di controlli in azienda da parte delle autorità competenti.

Per il datore di lavoro, non vi è quindi solo l’obbligo di consentire ad ogni dipendente di poter accedere al corso di cui necessita (pagando anche il corso stesso), ma anche quello di provvedere agli aggiornamenti necessari per poter rinnovare la validità dell’Attestato stesso, oltre che assicurarsi di conservare in un luogo apposito tutti gli Attestati.

Attenzione, quindi, a seguire queste semplici regole! Il datore di lavoro che non le rispetta rischia una multa che può andare dai 1300 fino ai 5700 euro circa.

Attestato di sicurezza sul lavoro: come riconoscerne la validità

Attestato di sicurezza sul lavoro: quando è valido, quando va rinnovato 1Il documento viene rilasciato al dipendente direttamente dall’azienda, da un ente di formazione o da un soggetto terzo. Lo scopo dell’Attestato è semplicemente quello di certificare in formato cartaceo che il soggetto in questione ha avuto una formazione che segue la normativa vigente, e che tale formazione ha avuto un esito positivo manifestatosi con il positivo superamento di una prova finale.

Stiamo però attenti ai falsi documenti o agli Attestati che si ritengono validi, ma che non risultano esserlo realmente in quanto sprovvisti di alcuni elementi (noi di Studio Zaneboni garantiamo sulla completezza degli attestati rilasciati).

Un Attestato di sicurezza sul lavoro, per poter essere realmente valido su tutto il territorio italiano, deve prima di tutto essere rilasciato solo ai partecipanti che hanno una frequentazione del corso pari almeno al 90% del totale delle ore di formazione. Non dimentichiamo, inoltre, di verificare che sul documento siano presenti nero su bianco i seguenti dati:

  • Chi è l’ente che organizza il corso di formazione
  • La Normativa di riferimento
  • Dati del partecipante (nome, cognome, codice fiscale)
  • Tipo di corso che è stato frequentato, settore di appartenenza, quante ore ha effettivamente frequentato
  • Periodo e date dell’anno in cui si è svolto il corso
  • Firma dell’ente formatore e del responsabile del progetto formativo

Non dimentichiamo, però, che anche all’ente che ha realizzato il corso di formazione sono destinati alcuni obblighi. Per un periodo di tempo di almeno 10 anni devono essere conservati all’interno della sede tutti i fascicoli relativi ai corsi effettuati, che devono contenere al loro interno i dati anagrafici di tutti i partecipanti, ma anche i registri dei singoli corsi. Ogni registro deve contenere al suo interno:

  • I partecipanti in ogni giorno di lezione (con relativa firma di presenza)
  • Chi è il docente in ogni giornata (con relativa firma di presenza)
  • I contenuti di ogni lezione
  • Gli orari di inizio e di fine lezione
  • I test di verifica finale che ogni corsista ha dovuto sostenere

Attestato di sicurezza sul lavoro: quando deve essere rinnovato, caso per caso

Attestato di sicurezza sul lavoro: quando è valido, quando va rinnovato 2Ovviamente nessun Attestato dura per sempre, quindi oltre agli elementi che ne testimoniano la validità, non dobbiamo dimenticare di segnarsi sempre quando è il momento di far effettuare ai vari componenti aziendali i corsi di aggiornamento.

Gli aggiornamenti sono importanti, in quanto nel corso dei mesi o degli anni possono avvenire delle modifiche a livello normativo, di cui spesso è necessario essere al corrente. In ogni caso la frequentazione di questi corsi è fondamentale, se vogliamo che gli attestati continuino ad essere validi.

Quando devono essere rinnovati i vari Attestati? Vediamo velocemente caso per caso:

  • Per quanto riguarda il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), l’aggiornamento avviene tramite un corso supplementare che cade ogni 5 anni. Ovviamente i contenuti relativi al corso andranno a variare a seconda del settore di attività.
  • Per il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) si ha una validità pari a solo 1 anno. Di conseguenza è necessario un rinnovo con un corso di aggiornamento di 4 ore per quanto riguarda le classi di rischio basso e medio e di 8 ore per la classe di rischio alto.
  • Per gli Addetti al soccorso antincendio, l’obbligo di aggiornamento cade ogni 3 anni, anche in questo caso con contenuti variabili a seconda della classe di rischio di appartenenza.
  • Riguardo, infine, agli Addetti al Primo Soccorso, il rinnovo deve avvenire ogni 3 anni, e sono necessari dei corsi di aggiornamento della durata di 4 ore per le classi di livello rischio basso e medio, e di 8 ore per la classe di livello rischio alto.

Esistono anche delle certificazioni che devono essere rilasciate direttamente dai responsabili con una regolarità che segnaliamo qui sotto:

  • Prove di evacuazione: una volta ogni anno, con modalità che permettono di verificare tutte le procedure da mettere in atto al verificarsi di situazioni di varie calamità e con redazione di apposito verbale
  • Funzionamento di strumenti e macchinari
  • Ascensori, uscite di sicurezza, porte di emergenza: si richiede una verifica da effettuarsi ogni 6 mesi, con redazione di documento che ne attesti il funzionamento
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